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  Pensieri e scritti di Angela
  Padre Mariano da Torino
  Scrivono di Angela
 


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Meditazioni
sui misteri del Rosario.

 


Agosto 2026

Misteri della Luce.

 

   1° mistero: il battesimo di Gesù nel Giordano.

         Nel nostro Battesimo abbiamo ricevuto le tre virtù teologali: fede, speranza, carità. Vivere da figli di Dio, da battezzati, è impegnarsi affinché la fede non venga meno, la speranza non vacilli, la carità non si raffreddi.
Sembra difficile tutto questo, ma sappiamo che Gesù pregherà per noi, come ha fatto per Pietro, perché non venga meno la nostra fede e ci renderà capaci di superare le prove della vita. La speranza poi riposta in lui non delude, perché non illude e ci manterrà saldi. Infine la carità, alimentata da Dio, che è amore, non diventerà tiepida, con il rischio di farci vivere da persone appassite. Saremo innamorati di Dio, persone appassionate.

Angela ha vissuto in modo eroico le tre virtù teologali. E’ stata una bambina colma di fede nel suo Gesù, di speranza nella preghiera, di carità nei confronti del suo prossimo.
Davvero ha vissuto il suo Battesimo. Ha vissuto da figlia di Dio.



   2° mistero: le nozze di Cana.

         A Cana di Galilea, durante quel banchetto di nozze, Gesù diede inizio ai suoi miracoli e manifestò la sua gloria.
Ed è quello che continua a fare dentro ogni nucleo familiare, che ha scelto di edificare su di lui, sulla roccia, che ha promesso di ascoltare e vivere la sua Parola, che ha detto: nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, finché morte non ci separi. Per sempre. Allora ogni famiglia farà esperienza di acqua che si trasforma in vino.

Angela è rimasta salda nella fede, ha resistito salda nella fiducia in Dio, nel “suo” Gesù. Nella salute e nella malattia, nella gioia e nel dolore, lei lo ha vissuto davvero, perseverando fino alla fine. E la perseveranza l’ha salvata.



   3° mistero: l’annuncio del regno di Dio e l’invito alla conversione.

         “Credere senza esitare a ciò che sfugge alla vista materiale e fissare il desiderio là dove non si può arrivare con lo sguardo, è forza di cuori veramente grandi e luce di anime salde”. Questo ci dicono i Padri della Chiesa, coloro che hanno seguito il Signore fino alla fine, pronti anche a dare la vita per il Vangelo, pur di annunciare il regno dei cieli. “Beati coloro che pur non avendo visto hanno creduto”, perché il Signore si manifesta attraverso l’ascolto, si manifesta alle nostre orecchie, non alla nostra vista.

Angela ha annunciato il regno di Dio con la sua vita. Con la sua mitezza, con la sua docilità, senza opporre resistenza agli eventi, ma standoci dentro, con fiducia e con speranza. Ha creduto, ha sperato, ha amato. Ha continuato a credere, ha continuato a sperare, ha continuato ad amare. Cuore davvero grande e animo saldo.



   4° mistero: la trasfigurazione di Gesù.

         Sul monte Tabor Gesù non ci parla. Si trasfigura. La trasfigurazione è la rivelazione della Bellezza che salva. Gesù si mostra ai suoi, a Pietro, Giacomo, Giovanni, luminoso, solare, raggiante, radioso, bello, al punto che Pietro dirà: Signore, è bello stare qui! Fermiamoci qui.
E’ bello stare con la Bellezza assoluta, totale. E’ bello stare con la sorgente della vera Bellezza. Ma bisogna scendere a valle e salvare la Bellezza che salva noi, anzi, la Bellezza che ci ha già salvati.

Angela, dentro la bruttezza della malattia fisica, è stata salvata dalla Bellezza. Ma la nostra bambina ha saputo poi custodire, difendere, coltivare la Bellezza. Non ha lasciato che venisse sepolta sotto il peso del dolore. L’ha sempre “disseppellita”.



   5° mistero: l’istituzione dell’Eucaristia.

         L’Eucaristia: Pasqua del Signore.
Ci pensiamo mai? Ogni Eucaristia è Pasqua: passaggio dalla morte alla vita, dal venerdì santo alla domenica di risurrezione.
Alleluia!
Sì, dovremmo cantarlo, al termine della Messa, di ogni Messa. Essere noi le campane che suonano a festa, che annunciano: il Signore è risorto! E’ veramente risorto! Davvero è risorto! Ed io l’ho visto! Anzi, l’ho mangiato.
La Messa: Pasqua quotidiana, giornaliera come il pane.

Angela è stata una campanellina che si è fatta sentire da chi l’avvicinava, che ha annunciato la Vita che ha vinto la morte e il peccato.
Impariamo da lei.