1° mistero:
il Risorto.
Gesù si mostrò agli apostoli vivo, dopo la sua passione. Apparve loro per quaranta giorni e parlò del regno di Dio.
Ecco cosa fa il Risorto, il primogenito della risurrezione: annuncia il regno di Dio. Non smette di farlo.
Lo ha fatto durante i tre anni di vita pubblica, fino alla morte e lo fa anche dopo la morte, soprattutto dopo la sua morte e risurrezione.
Continua ad essere Maestro, il solo, unico, vero Maestro. Insegna. Il suo parlare è insegnare, lasciare il segno.
Annuncia il regno dei cieli, il regno del quale disse: il regno di Dio è in mezzo a voi. Non cercatelo lontano da voi.
E’ là dove siete voi. E ora lo è davvero: è il Risorto da morte, il vincitore, il vittorioso sul peccato e sulla morte.
Angela ora è in Gesù. E’ nella vita che non ha fine, nella vita piena, bella, buona, abbondante, eterna. E’ nel regno di Dio. E’ in Paradiso.
Nella celebrazione delle esequie il sacerdote pronuncia queste parole:
in Paradiso ti accompagnino gli Angeli, al tuo arrivo ti accolgano i Martiri e ti conducano nella Santa Gerusalemme.
Per Angela queste parole si sono già compiute.
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2° mistero:
Gesù asceso al cielo.
“Cristo è ormai esaltato al di sopra dei cieli, ma soffre qui in terra tutte le tribolazioni che noi sopportiamo come sue membra.
Di questo diede assicurazione facendo sentire quel grido: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? E così pure: ho avuto fame e mi avete dato da mangiare” (Sant’Agostino).
Ecco perché non dobbiamo sentirlo lontano da noi, distaccato da noi, distratto da ciò che viviamo e attraversiamo, che portiamo e sopportiamo.
E’ dentro ogni nostra tribolazione, perché non ci schiacci, è dentro ogni nostro sconvolgimento, perché non ci faccia disperare,
è dentro ogni nostra persecuzione, perché non ci faccia sentire abbandonati, è dentro ogni nostro colpo, perché non ci uccida.
Se non fosse stato così, Angela non ce l’avrebbe potuta fare a reggere la sua fatica, a portare il suo grande carico, la pesante croce della sua malattia.
Se la nostra bambina ha dato testimonianza della sua fede, è perché Gesù ha sofferto tutte le sue tribolazioni, perché Angela era un membro del suo Corpo mistico.
Gesù ha pregato per lei perché non venisse meno la sua fede e, superata la prova, confermasse chi la circondava,
gli adulti intorno a lei, i familiari, gli amici, i conoscenti.
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3° mistero:
la Pentecoste.
“Lo Spirito Santo è dato a tutti. Resta ovunque a nostra disposizione e c’è concesso nella misura in cui vorremo accoglierlo.
Dimorerà in noi nella misura in cui ciascuno di noi vorrà meritarlo”.
“Se tu conoscessi il dono di Dio”, disse Gesù alla donna di Samaria al Pozzo di Giacobbe quel giorno a mezzogiorno.
Se conoscessimo il dono di Dio, lo Spirito Santo, glielo chiederemmo ogni giorno e lui, Gesù, farebbe sgorgare in noi una sorgente che zampilla per la vita eterna.
Se non vogliamo privarci di entrare nella gioia vera e piena, nella stessa gioia di Dio, chiediamo che lo Spirito Santo scenda su si noi,
ci fonda, ci plasmi, ci riempia, ci usi. Che si rinnovi per noi e in noi la Pentecoste.
Per Angela è accaduto questo. La nostra bambina ha avuto nel suo cuore la sorgente della fede, della speranza, dell’amore.
Chi si avvicinava a lei poteva dissetarsi davvero, trovare ristoro, sollievo. Poteva rinfrancarsi.
Angela ha invocato lo Spirito, ha pregato lo Spirito, ha vissuto da essere spirituale la sua avventura terrena.
In lei si è rinnovata la Pentecoste della Chiesa.
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4° mistero:
Maria assunta in cielo.
Maria è trasfigurata. Ora è intima con le tre Persone della Santissima Trinità:
figlia perfetta del Padre, sposa fedele dello Spirito Santo, madre devota del Verbo incarnato.
Tutto questo è Maria assunta in Cielo: figlia, sposa, madre. Lo è stata sulla terra e ora lo è in cielo in pienezza.
E’ assunta in cielo in corpo e anima. Con il corpo ha vissuto le dimensioni dell’essere figlia, dell’essere sposa,
dell’essere madre e ora in cielo le vive in pienezza a livello profondo, eterno. In una misura piena, colma, scossa, pigiata, traboccante.
Angela ora è nelle braccia di Maria Figlia, di Maria, Sposa, di Maria Madre.
Nelle braccia di colei che ha sempre invocato sulla terra come “Madre mia, fiducia mia!”.
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5° mistero:
Maria Regina del Cielo e della terra.
“Maria, il nome soave per gli angeli e terribile per i demoni”, scrive Santa Brigida di Svezia.
Soave per gli angeli e terribile per i demoni. Nome bello per chi ha una natura buona e nome brutto per chi ha una natura cattiva.
Ai demoni il nome di Maria fa paura. E’ terribile per questo motivo, perché incute terrore.
Maria ha tutto ciò che il male non ha. Ha purezza, bellezza, bontà, benevolenza, amore, gioia, pace, pazienza, fedeltà, mitezza, dominio di sé.
Ha tutti i frutti dello Spirito.
Ha tutto ciò che si oppone al Male. Ha l’umiltà che si oppone alla superbia; la bellezza che si oppone alla bruttezza;
la bontà che si oppone alla cattiveria; l’amore che si oppone all’odio; la gioia che si oppone alla tristezza;
la pace che si oppone alla guerra; la pazienza che si oppone all’impazienza; la fedeltà che si oppone al tradimento;
la mitezza che si oppone all’arroganza, la generosità che si oppone all’egoismo.
Ha la condivisione che si oppone all’avere, il servizio che si oppone al potere, l’amore che si oppone al piacere.
Maria è Regina perché è prima di tutto e soprattutto serva.
Angela ha saputo trasformare i doni di Dio in frutti.
Ha voluto e ha desiderato trasformare la linfa della grazia nel vino della speranza che allieta il cuore dell’uomo.
E’ stata una bambina, mite e umile, docile e paziente, buona e generosa, servizievole e accogliente, disponibile e amorevole. Impariamo da lei.
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