1° mistero:
Gesù risorto.
Gesù risorto ci ricorda che anche noi risorgeremo, se con lui moriremo. Risuscitati, se morti con lui. Glorificati, se risorti con lui.
La risurrezione di Gesù non riguarda solo il Figlio dell’uomo. Riguarda ciascuno di noi, ciascun uomo figlio di Dio.
Gesù risorto è primizia della risurrezione di ciascun essere umano. E’ primizia di coloro che sono morti, scrive l’apostolo Paolo.
Se così non fosse, la nostra fede sarebbe vana. Se così non fosse, avremmo creduto invano.
Angela è risorta. Morta con Gesù, ora è viva con lui, è viva in lui.
Ora è nella gloria di Dio, nella stessa gioia di Dio, gioia vera, gioia piena, gioia che non ha fine.
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2° mistero:
Gesù asceso al cielo.
“Cristo, pur trovandosi lassù, resta ancora con noi. E noi, similmente, pur dimorando quaggiù, siamo già con lui” (Sant’Agostino).
Siamo già con lui, anche se ancora viviamo in questo mondo. Siamo già con lui se viviamo nel mondo senza essere del mondo.
Siamo già con lui se non ci conformiamo allo spirito del mondo, ma ci configuriamo all’immagine divina ricevuta nell’atto creativo.
Siamo già con lui se il nostro modo di pensare non è secondo gli uomini, semplicemente umano, ma è secondo Dio.
Siamo già con lui se i nostri sentimenti sono quelli di Gesù.
Siamo già con lui se tra i suoi pensieri e i nostri pensieri non c’è la distanza che intercorre tra la terra e il cielo.
Angela, già durante la sua avventura terrena, era con Gesù, perché ha vissuto da essere spirituale la sua avventura umana.
La nostra bambina ha vissuto il già e il non ancora che ciascuno di noi dovrebbe iniziare a vivere su questa terra,
senza aspettare di viverlo per sempre un giorno in cielo.
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3° mistero:
la Pentecoste.
Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, che è sceso come spirito di Sapienza e di Intelligenza,
di Consiglio e di Fortezza, di Conoscenza e di Pietà, di Timore del Signore.
Eccoli i sette doni dello Spirito Santo che ci sono stati donati nel Sacramento della Confermazione.
Come li viviamo? Quanto li viviamo? Questi doni si trasformano in frutto nella nostra giornata?
Diventano amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé? Diventano cioè frutto dello Spirito?
Ci aiutano a vivere la nostra avventura terrena da esseri spirituali? Ci aiutano a non conformarci alla mentalità del mondo?
Ci aiutano a discernere la volontà di Dio: ciò che è buono, a lui gradito e perfetto?
Ci aiutano a cristificarci, a configurarci al Signore, a diventare sempre più somiglianti a lui?
Nell’atto creativo siamo stati fatti ad immagine di Dio, delle tre Persone divine.
Nel corso degli anni della vita terrena questa immagine dovrebbe diventare somiglianza, farsi visibile, mostrarsi al mondo.
Il mondo dovrebbe riconoscerci come figli di Dio, appartenenti a Lui. Il mondo dovrebbe sapere che siamo di Gesù.
Angela ha trasformato i doni dello Spirito Santo in frutto.
Come il tralcio trasforma la linfa, dono della vite, in frutto, in uva,
così la nostra bambina ha trasformato i doni dello Spirito Santo nel frutto dello Spirito.
E se il tralcio produce frutto nella misura in cui resta attaccato alla vite,
così Angela ha prodotto frutto, molto frutto, rimanendo in Gesù, restando attaccata a Lui.
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4° mistero:
Maria assunta in cielo.
Maria assunta in cielo è diventata la fonte della nostra salvezza.
La fonte della nostra salvezza vuol dire la fonte della nostra gioia. Sì, perché non c’è gioia più grande dell’essere salvati, dell’essere sanati.
Non c’è gioia più vera, più piena, gioia senza fine che di partecipare un giorno alla vita eterna: la stessa vita di Dio.
Maria è la Porta del cielo: è lei che ci accoglierà, che ci farà gli onori di Casa!
Lei ci aprirà la porta e ci presenterà a suo Figlio Gesù. Lei che è la Porta del Cielo.
Preghiamola più spesso. “A Gesù per Maria”: San Alfonso Maria de Liguori ci invita a diventare innamorati della Vergine di Nazareth,
perché “O si è mariani o non si è”. Maria non è un di più, un’aggiunta, un corollario, una persona marginale, periferica nella Storia della Salvezza.
Tutto parte dal suo sì, dal suo: eccomi! Fiat!
Totus Tuus, è stato il motto di San Giovanni Paolo II. Facciamolo anche nostro.
Angela ha avuto un amore grande per la Madre di Gesù, del suo Gesù. “Madre mia, fiducia mia!”. Era questa l’invocazione della nostra bambina. Impariamo da lei.
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5° mistero:
Maria regina del cielo e della terra.
“Nei pericoli, nelle pene, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria.
Non resti lontana Maria dalla tua bocca, non resti lontana dal tuo cuore”, scrive San Bernardo, il cantore della Vergine, l’innamorato di Maria.
Pensare a Maria, invocare Maria, pregare Maria, guardare Maria, imitare Maria.
Maria, il nome che fa paura al demonio! Nome potente, se anche il Male trema sentendolo pronunciare.
Pericoli, pene, dubbi: niente può turbarci, spaventarci, farci disperare, farci sentire abbandonati, schiacciarci, se invochiamo Maria.
Il serpente ha provato a insidiarle il calcagno, ma la profezia si è avverata: lei gli ha schiacciato la testa.
La regina del cielo e della terra, degli Angeli e dei Santi, è la Tutta Bella, la Tutta Pura, la Tutta Santa. L’Immacolata. E’ la Tota Pulchra.
Angela ha pensato a Maria, ha invocato Maria, ha pregato Maria, ha guardato Maria, ha imitato Maria.
Ed ora è con lei in cielo. Ora è con la sua “Madre mia, fiducia mia!”.
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