1° mistero:
l’annuncio dell’angelo a Maria.
“Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te”.
Rallegriamoci anche noi: il Signore è l’Emmanuele, il Dio con noi.
Il Signore è il Dio con me, ecco perché posso rallegrarmi. E se vivo con questa certezza, anch’io dirò: eccomi!
Non avrò più paura. Vivrò certa di avere una vita feconda, di concepire amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.
Di concepire il frutto dello Spirito.
Angela ha avuto una vita feconda. Le sono bastati pochi anni per diventare albero da frutto, albero che ha prodotto il frutto dello Spirito.
E chi l’ha conosciuta, chi ha avuto questa gioia e questa grazia, ha potuto raccogliere questo frutto e gustarlo.
|
2° mistero:
la visita di Maria ad Elisabetta.
“Elisabetta fu colma di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno”.
Solo se sei piena di Spirito Santo, colma di Spirito Santo, benedici.
Solo l’Amore che ti abita, l’Amore del Padre e del Figlio, ti fa pronunciare parole di benedizione.
Quante volte dalla nostra bocca escono parole non belle, parole armate, lontane, lontanissime da un linguaggio amorevole,
amoroso, rassicurante, benevolo, buono, mite, umile. “Disarmiamo le parole”, come dice Papa Leone.
Se escono dalla nostra bocca non è perché l’abbiamo nel cuore, ma perché non abbiamo l’Amore nel nostro cuore. Non siamo colmi di Spirito Santo.
Angela era una bambina dolce, mite, paziente che aveva imparato a parlare il linguaggio dell’amore, perché era colma dell’amore di Dio.
La nostra bambina non aveva soltanto Gesù nel cuore, ma sapeva di essere lei nel cuore di Gesù, del suo Gesù che tanto amava.
|
3° mistero:
la nascita di Gesù.
“Maria concepì il Figlio, Uomo-Dio, prima nel suo cuore che nel suo corpo”. Scrive così San Leone Magno, Papa.
Il cuore precede il corpo. Nel cuore si concepisce. Il corpo contiene: è il vaso di alabastro che contiene il profumo di nardo preziosissimo, pregiatissimo:
il Figlio di Dio, Dio lui stesso.
Col cuore, nel quale ha concepito il Figlio di Dio, Maria vive, agisce, si muove, fa, cammina.
Va’ in fretta da sua cugina Elisabetta, presenta Gesù al tempio di Gerusalemme, lo cerca quando non è più nella carovana.
Davvero Maria è sempre andata là dove la portava il cuore, quel cuore pieno di grazia di Dio, quel cuore puro, libero, colmo di Spirito Santo, abitato da Dio.
Angela è stata una bambina di cuore. Possiamo proprio dirlo.
Un cuore grande quello di Angela, un cuore capace di amare tutti, sempre, ovunque, comunque, nonostante vivesse il suo dolore.
Un cuore capace di gioire con chi gioiva, mentre lei era nel dolore della sua malattia e di piangere con chi piangeva,
nonostante le lacrime che spargeva per i suoi grandi dolori fisici.
|
4° mistero:
la presentazione di Gesù al tempio.
“Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore”.
Maria, colei che viveva con cuore, che agiva col cuore, si sottomette alla legge di Mosè e agisce secondo i rituali richiesti dalla legge.
Presenta il suo bambino al Signore, come si faceva con i maschi primogeniti. Ma lui è il Signore! Lui è la Legge. Lui è l’Unigenito, è il Figlio di Dio.
E’ Dio. Non importa: la ragione deve sottomettersi, obbedire. Fede e ragione in Maria camminano insieme. Cuore e testa. Sempre.
Gesù vive nel tempo e nello spazio e deve vivere secondo la legge che governa il tempo e lo spazio.
Angela è stata una bimba che non ha conosciuto i capricci leciti per una bambina della sua età.
Si sottoponeva a tutti gli esami necessari per la sua malattia, esami molto dolorosi. Senza se, senza ma.
Si doveva fare in un certo modo? E Angela diceva sì.
E questo era una testimonianza grande per gli adulti, per i medici, per tutti quelli che avevano la incontravano.
|
5° mistero:
Gesù tra i dottori nel tempio.
“I genitori di Gesù, dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava”.
Non avevano pensato ad andare direttamente nel tempio!
Maria e Giuseppe lo cercano prima nella carovana, tra parenti e conoscenti. Dopo vanno nel tempio. Poi si recano nel tempio.
E’ un mistero che ci consola, tutte le volte che abbiamo cercato Gesù là dove non c’era.
Ci consola per giornate di ricerca inutile. Ma…
Anche per noi era necessario il tempo usato per questa ricerca, per prepararci a trovare il Signore, non l’idea che avevamo di lui.
A trovare il Figlio di Dio, colui che rimprovera la nostra angoscia e ci risponde: Io sono colui che deve occuparsi delle cose del Padre mio.
E se ancora non lo sapevi, ora lo sai. Fai anche tu lo stesso.
Angela è stata una bambina che si è occupata delle cose di Dio. Amava farlo.
Nessuno glielo imponeva, nessun adulto glielo chiedeva, anzi, era lei a domandarlo agli adulti.
Impariamo dalla nostra bambina, che è già Serva di Dio.
|
|